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Film WOLNY

Film WOLNY

locandina wolny generica

Il 1° settembre 1939, l’invasione tedesca sanciva la nuova scomparsa della Polonia quale libero Stato. Il Paese baltico aveva difatti ritrovato l’indipendenza, nel 1918, dopo oltre un secolo di assoggettamento straniero. L’aggressione militare fu catalizzata dalla stipula segreta del Patto Molotov-Ribbentrop (24 agosto 1939), secondo il quale la Germania nazista e l’Unione Sovietica si accordavano per una mutua non belligeranza, definendo alcontempo in un protocollo supplementare i confini di ripartizione delle rispettive sfered’influenza. Quando in data 17 settembre 1939 anche l’Armata Rossa, senza dichiarazione di guerra, attaccò la Polonia, il Presidente della Repubblica Ignacy Mościcki firmò una legge nominando suo successore il Presidente del Senato Władysław Raczkiewicz. Raczkiewicz, che era già a Parigi, giurò subito sulla Costituzione all’Ambasciata Polacca e divenne Presidente della Repubblica di Polonia. Nominò poi il Generale Władysław Sikorski Primo Ministro e Comandante in Capo delle Forze Armate
Polacche. ! La Polonia pertanto, pur non esistendo più a livello territoriale, continuava a presentare un
legittimo e riconosciuto (dagli Alleati) governo in esilio, che si poneva alla testa di un esercito nazionale, seppur temporaneamente smembrato. L’occasione di recuperare un’autentica armata si presentò allorquando la Germania nazista attaccò l’Unione Sovietica nel giugno del 1941, spingendo il governo polacco in esilio a ristabilire relazioni diplomatiche con l’URSS nonostante il decisivo ruolo giocato dalla politica stalinista nello smembramento della Polonia. Dopo intensi scambi diplomatici e il forte sostegno inglese all’iniziativa, i sovietici accettarono di liberare circa trentamila soldati polacchi prigionieri.
Nella pratica, tuttavia, i prigionieri liberati risulteranno essere molti di più, tanto che il Generale Władysław Anders, già detenuto e torturato alla Lubianka di Mosca, riuscì a raccogliere circa 100.000 uomini, fra soldati e civili detenuti nei campi di lavoro, e ad inquadrarli sommariamente. Data l’elevata e prevedibile diffidenza reciproca tra polacchi esovietici, sommata all’insufficienza logistica locale, fu stabilito che i polacchi sotto il comando di Anders (controllati, addestrati e armati dagli inglesi) fossero dapprima evacuati in Iran, per poi essere trasferiti in Iraq, in Siria ed infine in Palestina. Queste unità
formarono la base per il 2º Corpo Polacco, condotto dal Generale Anders, che combatté insieme agli Alleati segnalandosi in special modo in operazioni sul teatro mediorientale ed italiano, dove arriverà nel dicembre del ’43. Il battesimo del fuoco si avrà sul fiume Sangronel febbraio/marzo 1944; fra aprile e maggio fu chiesto ai polacchi di attaccare laresistenza dei paracadutisti tedeschi asserragliati fra le rovine del Monastero diMontecassino: la battaglia fu vinta il 18 maggio. !Tra il giugno e il luglio del 1944 il generale Anders, a capo di circa 50mila uomini, diresse con maestria la Battaglia di Ancona e il 18 luglio entrò nella città dorica conquistandola ai tedeschi. Poi i Polacchi proseguirono verso nord, penetrando in Romagna attraverso l’Appennino forlivese e liberando diverse vallate fino a prendere l’altamente simbolica Predappio. Gli Inglesi, tuttavia, chiesero alle truppe di Anders di non entrare nell’ormai vicina Forlì, la “Città del Duce”, per riservare a sé tale onore. Le truppe, ora sotto il comando del gen. Zygmunt Bohusz-Szyszko (Anders era divenuto nel frattempo Comandante in capo delle Forze Armate Polacche) raggiunsero Bologna il 21 aprile 1945.! A guerra terminata, la sovietizzazione della Polonia spinse la gran parte dei soldati polacchi a non far rientro a casa: la maggior parte di essi emigrò in Inghilterra e nelle Americhe, mentre una considerevole minoranza scelse di stabilirsi definitivamente in Italia.